Le lanciano pensando a una persona che amano.
La lanciano per saldarsi al fondo marino e non muoversi.
La lanciano sperando che la persona a cui si pensava mentre la si lanciava, quell'ancora, sarebbe tornata per tirarla a bordo e ripartire per quel viaggio iniziato insieme.
E le onde del mare si muovono lente, e danno l'impressione che la nave proceda per la sua rotta.
In realtà stanno semplicemente ondeggiando in quel mare placido che sperano vivamente diventi violento con il ritorno della persona amata. Pronti a salpare per un nuovo mare più calmo, assieme.
Lui aveva lanciato molte ancore.
Alcune, a malincuore, le aveva ripescate lui stesso. Quelle persone, a cui quelle ancore appartenevano, non sarebbero tornate, per diversi motivi.
Strade che si dividono.
Incomprensioni.
Litigi.
Morti.
Lui sapeva che comunque le avrebbe conservate. Lui, le cose preziose, le conservava. Sempre.
Ma forse la nuova luce e il calore che proveniva da essa, gli stavano dando nuova forza.
Si sentiva diverso. Leggero.
Profondo e sognatore come non lo era da tempo.
Non sapeva quanto questo sarebbe durato.
Eppure un'ancora era appena stata recuperata.
E questa volta non era stato lui.
Girandosi di scatto,
vide una persona che aveva amato,
che con un sorriso,
e qualche lacrima,
un ti voglio bene detto sussurrando,
guardandolo negli occhi,
finiva di adagiare l'ancora sul ponte.
Stanchi, si diedero la buonanotte.
La nave era stata liberata di un peso.
Quest'anno le cose stavano cambiando.
O semplicemente lui stava aprendo gli occhi, e il cuore...
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