domenica 1 gennaio 2012

Nessun buon proposito.

Perchè quest'anno a differenza degli anni passati, non ho fatto alcuna lista di buoni propositi?
Nessuna lista di quello che mi auguro?
No, non è perchè credo che il mondo stia per finire, ma semplicemente perchè quest'anno non ho voglia di fare progetti.
Gli ultimi anni ho scritto mentalmente tutto quello che avrei voluto fare durante l'anno, come avrei voluto cambiare, che viaggi fare; insomma tutto quello che il nuovo anno ti concede di fare solo perchè è nuovo, ma che nel profondo sai non le farai, o magari le stai facendo ma qualcosa che non dipende da te, ti obbliga a cambiare piani.
Quindi non faccio La lista, e mi vivo tutto, giorno per giorno, cercando un equilibrio tra impegni e tempo libero, amici e famigliari, sorridendo anche nei momenti un po' meno felici.

E' inutile fare una lista di quello che ci si augura per un intero anno essendo uomini: siamo creature volubili, e i nostri bisogni cambiano a seconda della situazione che ci si presenta, delle persone che ci circondano, ma soprattutto da noi stessi.
Credo sia alquanto inutile prestabilire situazioni, atteggiamenti, luoghi e quant'altro perchè fra tre mesi, due settimane, mezza giornata le cose che vogliamo, gli scenari, i personaggi potrebbero essere totalmente diversi.

Quindi quest'anno cercherò semplicemente di vivere alla giornata, con uno sguardo al futuro certamente, ma gustando situazione per situazione, incontro per incontro, luogo per luogo.

Nulla sarà deciso anzitempo!
Forse questo è il mio unico proposito.

3 commenti:

  1. .. si in effetti e' il miglior vivere ... anche se in realta' gli obbiettivi stimolano e galvanizzano la quotidianita' ... e' anche vero pero' che possono creare delusioni ... ma nn ha piu' senso secondo te darsi cmq dei progetti considerando che l'eventuale raggiungimento di questi porterebbe soddisfazione e autostima e tali sarebbe piu' grandi di un eventuale delusione ? ...
    Stefano

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  2. Il problema principale di programmare tutto è che molto spesso le cose non vanno come ci si aspetta, arriva il punto in cui la realtà non coincide più al nostro piano e da lì nasce la frustrazione e il malessere.
    Ma credo che la cosa che conta di più non sia tanto fare o no progetti, ma cercare sempre di dare il meglio di noi stessi nelle cose che facciamo. Se ci impegniamo al massimo, anche qualora fallissimo, avremmo raggiunto un livello superiore di noi stessi.
    Credo che progettando a lungo termine si corra il rischio di perdersi i piccoli piaceri giornalieri che il presente ci offre, perchè troppo focalizzati sul futuro.
    Ma io quei piccoli piaceri me li voglio vivere!
    Ma alla fine, qui parlo semplicemente di come la vivo io.
    Siamo tutti diversi e ognuno di noi deve trovare la propria strada.

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  3. ok capito ... quindi tu dici che a fare progetti nel medio lungo termine si rischia di nn cogliere i dettagli della quotidianita'?Di non godersi la vita nella sua piu' totale essenza ... Secondo me no ... nel senso che i dettagli della quotidianita' sono pur sempre il condimento della vita e sono quelle situazioni che aiutano e attenuano la fatica che si fa per raggiungere l'obbiettivo :) ! .... poi magari sbaglio o nn ho capito cosa intendevi te.. Ste

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