lunedì 12 settembre 2011

Solitudine.




E poi ci sono quelle giornate in cui l'unica cosa che vuoi fare è stare a casa, sotto le coperte, a guardare un telefilm che avevi cominciato a guardare 10 anni fa.
E che per tua estrema delusione, neanche finisce come te lo saresti aspettato.
E vedendo l'ultimo episodio dell'ultima stagione, si chiude anche la tua giornata.
Che senti persa, in cui non hai combinato nulla.
Semplicemente te ne sei stato chiuso in camera, a vedere il tempo che scorreva.
Al mattino ti sei svegliato con il naso chiuso e la testa pesante.
E per una volta invece di reagire, ti sei girato dall'altra parte, e invece di alzarti hai richiuso gli occhi.
Non sai perchè, ma è l'unica cosa che volevi fare.

A volte capita che tu ti senta senza forze, che senta il bisogno di stare a letto:
un po' per riposare, un po' per pensare.
Perchè sai perfettamente che non uscendo di casa, la tua testa si riempirà di domande, risposte,
e principalmente di ricordi e speranze.
E ti domandi se sei nel posto giusto, se stai facendo la cosa giusta, se veramente stare qui ti possa aprire più strade per il futuro, o semplicemente quella strada che ti possa condurre alla persona che vuoi essere.
Non ha importanza: a fine giornata, tutto cambia colore, e si tinge di grigio; non sai se i pensieri che hai fatto siano stati condizionati dalla giornata di torpore e indecisione, o se veramente hanno un qualche significato.

Sta di fatto che qualcosa la capisci.
Ti senti un po' solo, in una metropoli dai ritmi frenetici.
Alla fine della giornata vorresti qualcuno che ti dia un bacio della buonanotte.
O che ti scriva un messaggio per farti sorridere.
O semplicemente vorresti che la tua vita, per una sola volta, fosse un po' più semplice.
E a volte ti domandi, se in realtà non sia tu stesso a renderla così incredibilmente difficile, che in realtà tutto è più facile di come lo si percepisce, più leggero.
E' che se fosse troppo leggero, non avrebbe peso, e quindi non lo potresti percepire.
O forse lo percepiresti, ma non gli attribuiresti il giusto valore, perchè troppo leggero.
Le cose pesanti ci legano, ci fanno sentire vivi.
Le emozioni prese singolarmente sono apprezzabili,
caricate l'una sull'altra diventano insostenibili.
E solo allora ti rendi conto della loro presenza.

Chissà come sarà domani...
O quello successivo...
O il prossimo mese...


3 commenti:

  1. Ho imparato a diffidare dell'apparente innocuità delle giornate regalate ad ozio e cuscino. La mente corre, non sempre nella direzione giusta. E si finisce con lo spremere le angoscie vecchie e col crearne di nuove.

    Eppure mi sono sempre state necessariamente utili...

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  2. Stai facendo la cosa giusta Ivan , la malinconia sta dentro ad ognuno di noi!T abbraccio forte! 一日一笑

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  3. @ Cutieboy: Non saprei. Da un lato ti do perfettamente ragione, i brutti pensieri in giornate vuote, diventano grandi brutti pensieri. Quindi di conseguenza sbagliati, perché ingranditi dalla sbagliata percezione che si ha in quelle giornate. Però è anche vero che concentrandosi solo su determinate cose si possono trovare più sfumature, e non del tutto sbagliate. Però anche a me sono necessarie: ho sempre bisogno di giornate cose; navigare tra i brutti pensieri per poi veder sorgere ancora il sole.
    @ 一日一笑: quanto hai ragione. Avrei bisogno di qualcuno come te, che dice che sto facendo la cosa giusta quando certi pensieri iniziano ad affiorare...

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