
A. Vivaldi - Le quattro stagioni
Strano, mi ero detto che non avrei scritto più niente qui.
Che questo blog era diventato qualcosa di diverso da me.
Mi ha rappresentato fino a questo punto,
e poi ha smesso.
Eppure adesso sento il bisogno di scrivere qualcosa,
qualcosa che mi aiuti a capire dove sono arrivato.
In questi ultimi giorni,
sono rimasto a riflettere un po' su come sia evoluta la mia persona,
e i rapporti che ruotano intorno ad essa.
Ed esclusi quelli che mi fanno stare bene,
più o meno presenti che siano,
torno sempre sui tre che in un modo o nell'altro sono cambiati,
finiti.
Primavera
E' strano perchè sono tre rapporti completamente differenti,
nati da esperienze diverse:
1. una convivenza
2. un sito
3. un'amicizia in comune
Sono nati senza problemi,
senza esitazioni,
evolvendo rapidamente,
dandomi tantissimo.
Il primo poi credo sia stato quello che mi ha salvato dopo una tragica perdita.
Sono stati veloci,
confessioni e parole a ruota libera,
pianti sinceri,
dove si stava bene,
tutto era semplice,
immediato,
nuovo.
Amicizie che avrei creduto ci sarebbero state da lì in poi, sempre.
Quelle amicizie che basta un bicchiere, un divano e parole.
Estate
Stranissima cosa per altro:
sono nati tutti in estate, o alla fine di essa (ok uno era il 5 ottobre, ma erano passati 20 giorni dall'estate, quindi non siate pignoli!).
1. Una notte passata a chiacchierare del più e del meno sul letto dei miei, saremo diventati coiquilini nel giro di un mese, per uno scherzo del destino.
2. Una serata in discoteca, così senza conoscerci, a ballare fino all'alba.
3. Una serata a parlare di noi 3, e lui che non ammette tutto, o forse io che non leggo bene tra le righe. Un'esperienza comune però ci lega: la morte distrugge, ma a volte unisce.
Vita insieme due anni.
Avventure e disavventure insieme, tante.
Un amore (non) corrisposto.
Dall'alto al basso,
una frase che descrive ciascun rapporto.
Autunno
E poi cominciano le incomprensioni,
o semplicemente si smette di vivere assieme,
si incontranno altre persone.
Diminuiscono le parole,
calano le volte che ci si vede,
cambiano le aspirazioni,
le emozioni,
i sentimenti,
si cercano altre cose che possano farci stare bene.
I colori non sono più brillanti,
inizia l'autunno,
tutto è più smorzato,
ma c'è ancora calore.
Inverno
La neve cade,
e tutto diventa ovattato,
freddo.
Ormai è chiaro:
qualcosa si è rotto,
non si sa bene dove,
impossibile tornare indietro.
Stallo.
Tutto intorno è bianco,
e non c'è nessun rumore,
nessuna chiamata.
Siamo stati importanti,
io per te,
ma soprattutto tu per me.
Chissà se la colpa è di qualcuno,
o se semplicemente cercare una colpa è qualcosa che mi aiuti a capire come siano finite.
Ieri sera parlando con una delle tre persone coinvolte in questo racconto,
chiedendogli dove poteva essersi rotto qualcosa,
perchè questo è successo,
la sua risposta è stata molto semplice:
'credo che certe cose succedano e basta'.
Chissà se è veramente così.
Chissà se è giusto che io mi ponga queste domande,
chissà se anche a voi capita di farvi le stesse domande.
Chissà se sono stato io o il mio modo di essere ad avervi allontanato...
Mah, a volte certe cose succedono e basta.
(immagine presa da http://dawn42.deviantart.com/)
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