giovedì 30 dicembre 2010

L'anno si chiude...





Non importa in quale luogo del globo ci si trovi,
chi ti è amico e chi ha smesso di esserlo,
la partenza ha sempre quel misto di morbidezza e di durezza.

'Esiste il saggio senza cervello
Esiste lo stolto con il cuore grande
C'è la gioia che finisce in pianto
Ma nessuno comprende il segreto.'
( 'La vita fa rima con la morte', Amos Oz)

Da quando sono tornato sono cambiate un po' di cose.
Come un fiume, anche la vita scorre e muta il suo percorso.
E non sempre va come ci si aspetta.
Forse l'imprevedibilità è necessaria per sentirsi vivi.
E forse certe scelte non sono quelle più comuni.
Non so se la scelta di partire nuovamente sia giusta.
E l'angoscia di lasciare di nuovo gli affetti da questo lato del mondo
mi fa dubitare che lo sia.
Ma come si può sapere se una scelta è quella giusta se non la si porta a termine?

'Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore,
perchè non esiste alcun termine di paragone.
L'uomo vive ogni cosa subito per la prima volta,
senza preparazioni.
Come un attore che entra in scena senza aver mai provato.'
('L'insostenibile leggerezza dell'essere', M. Kundera)

Forse la malinconia di lasciare questo luogo,
rende tutto più vivido.
Come la prima volta non so cosa questo viaggio mi porterà,
non ho aspettative.

'Chi vive all'estero cammina su un filo teso in alto nel vuoto
senza la rete di protezione offerta dalla propria terra dove
ci sono la famiglia, i colleghi, gli amici, dove
ci si può facilmente far capire nella lingua che si conosce dall'infanzia.'
('L'insostenibile leggerezza dell'essere', M. Kundera)

... e una nuova esperienza iniza.