"A volte penso che questo sia il nostro vero errore: credere di avere tutto il tempo che vogliamo. Che il tempo in realtà non esista."
(Il tè nel deserto, B. Bertolucci)
(Il tè nel deserto, B. Bertolucci)
Credo che questa frase sia così vera.E a pochi giorni dalla fine di questo viaggio è una verità che ho colto anche nel mio piccolo.
Siamo sempre restii a fare le cose nel momento in cui andrebbero fatte: scrivere una lettera, mandare un sms che potrebbe cambiare le cose, l'iscrizione in palestra, chiedere a qualcuno di uscire...
Ci convinciamo sempre dicendo a noi stessi: "Ma tanto c'è tempo. E forse adesso non è il momento giusto.".
E nel momento in cui lo pensi l'attimo perfetto è già svanito...
Il tempo è volato.
E io sono qui a guardare una valigia senza alcuna voglia di farla.
In questi tre mesi le cose sono cambiate.
Io in un qualche modo sono cambiato.
Anche se non credo che le persone cambino.
Credo piuttosto che ognuno di noi attraverso le esperienze che vive si riscopre.
Siamo sempre restii a fare le cose nel momento in cui andrebbero fatte: scrivere una lettera, mandare un sms che potrebbe cambiare le cose, l'iscrizione in palestra, chiedere a qualcuno di uscire...
Ci convinciamo sempre dicendo a noi stessi: "Ma tanto c'è tempo. E forse adesso non è il momento giusto.".
E nel momento in cui lo pensi l'attimo perfetto è già svanito...
Il tempo è volato.
E io sono qui a guardare una valigia senza alcuna voglia di farla.
In questi tre mesi le cose sono cambiate.
Io in un qualche modo sono cambiato.
Anche se non credo che le persone cambino.
Credo piuttosto che ognuno di noi attraverso le esperienze che vive si riscopre.
"Le persone non fanno viaggi, sono i viaggi che fanno le persone."
(J. Steinbeck)
(J. Steinbeck)
Ma lo ammetto: è stato molto piacevole riscoprirsi da questo lato del mondo.
"Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà"
(G. Maupassant)
(G. Maupassant)
Ed è uscendo dalla mia realtà,
i soliti specchi che mi circondavano
sono finiti in piccole schegge perse qua e là in questa città,
che ho capito meglio me stesso.
Ogni notte che salivo sul cubo,
occhi che mi fissavano,
chi si avvicinava,
email che vengono scambiate,
e io che attiravo l'attenzione.
Sì lo ammetto,
essere il centro dell'attenzione è qualcosa che può far piacere.
Ma poi la serata finisce,
torni a casa,
ti arriva qualche messaggio ( e molto probabilmente non ti ricorderi a chi appartiene quell'email),
e ti stendi sul letto.
Sorridi.
Al mattino ti svegli,
magari rotolando giù dal letto,
pensi a quello che è stata la serata precedente.
E sai perfettamente che questo tipo di attenzioni ti piacciono,
ma non sono le attenzioni che cerchi.
Sai perfettamente che preferisci il messaggio del buongiorno o della buonanotte,
quello dei tuoi amici,
non importa siano essi vicini o lontani,
se li vedi spesso o raramente.
Sai perfettamente che se un tuo amico ti scrive, tu sei al settimo cielo.
E per il resto della giornata saltelli con un sorriso stampato sul volto.
Mi rendo conto che noi tutti partiamo da uno stato neutro.
Mi spiego.
Credo che tutti siano degli zero.
Poi però conosciamo persone,
sviluppiamo relazioni,
e per qualcuno smettiamo di essere zero.
Passi ad essere uno,
perchè come te,
per quelle persone che ti vogliono bene,
non c'è nessuno,
sei diverso da chiunque altro.
Ciò che tu dai loro,
non glielo dà nessuno.
E ovviamente per te vale lo stesso discorso.
E se per qualcuno può sembrare scontato,
o banale,
per me è stato qualcosa di importante da scoprire.
Tre giorni...
Il tempo è passato,
E' il suo mestiere.

i soliti specchi che mi circondavano
sono finiti in piccole schegge perse qua e là in questa città,
che ho capito meglio me stesso.
Ogni notte che salivo sul cubo,
occhi che mi fissavano,
chi si avvicinava,
email che vengono scambiate,
e io che attiravo l'attenzione.
Sì lo ammetto,
essere il centro dell'attenzione è qualcosa che può far piacere.
Ma poi la serata finisce,
torni a casa,
ti arriva qualche messaggio ( e molto probabilmente non ti ricorderi a chi appartiene quell'email),
e ti stendi sul letto.
Sorridi.
Al mattino ti svegli,
magari rotolando giù dal letto,
pensi a quello che è stata la serata precedente.
E sai perfettamente che questo tipo di attenzioni ti piacciono,
ma non sono le attenzioni che cerchi.
Sai perfettamente che preferisci il messaggio del buongiorno o della buonanotte,
quello dei tuoi amici,
non importa siano essi vicini o lontani,
se li vedi spesso o raramente.
Sai perfettamente che se un tuo amico ti scrive, tu sei al settimo cielo.
E per il resto della giornata saltelli con un sorriso stampato sul volto.
Mi rendo conto che noi tutti partiamo da uno stato neutro.
Mi spiego.
Credo che tutti siano degli zero.
Poi però conosciamo persone,
sviluppiamo relazioni,
e per qualcuno smettiamo di essere zero.
Passi ad essere uno,
perchè come te,
per quelle persone che ti vogliono bene,
non c'è nessuno,
sei diverso da chiunque altro.
Ciò che tu dai loro,
non glielo dà nessuno.
E ovviamente per te vale lo stesso discorso.
E se per qualcuno può sembrare scontato,
o banale,
per me è stato qualcosa di importante da scoprire.
Tre giorni...
Il tempo è passato,
E' il suo mestiere.
Non posso credere di avere già la valigia da fare... Questa sera, sulla terrazza della Bea a Harajuku, guardavo il cielo che pian piano diventava nero, bevendo birra e ascoltando chiacchiere, e pensavo alla nostra città, al tempo che abbiamo trascorso qui, a tutto ciò che lei ti offre, senza che tu te ne accorga.
RispondiEliminaPenso a tutto il tempo passato piangendo, o rattristandomi per sciocchezze, a tutto ciò che ho lasciato solo scivolare via per stanchezza e pigrizia. Ma anche a tutto ciò che ho visto, ascoltato, imparato...
Penso al nostro ultimo pomeriggio a Shinjuku, la nostra passeggiata per Nichome verso sera, quando abbiamo immaginato come sarebbe stato vivere insieme lì.
Il tempo passa davvero, è già giovedì.
E' il suo mestiere. <3